Buon giorno pesciolino mio…..ben arrivato!!
Ti stavo aspettando, piccolo Nemo…..
Eri nei miei pensieri da tanto, nei mei sogni da sempre…..e ti amo già da allora.
Spero ti piaccia l’acquario in cui ti tengo custodito. Non è limpido come il mare dei caraibi, ma prometto che lo terrò quotidianamente depurato da scorie e sostanze nocive.
Mi sto attrezzando anche per evitarti di assorbire il mio stress e le mie ansie…..abbi pazienza, ci riuscirò, parola di MAMMA!
Cresci bene, amore mio. Qui siamo tutti curiosi di conoscerti, ma approfitteremo del tempo che necessiti per prepararti la più bella tana del mondo!
Non vedo l’ora di farti conoscere Papà…..sarai fiero di me per aver trovato il migliore del mondo per te!
Ho 2 richieste da farti….se puoi, se hai tempo, se hai voglia: diventa bello come me, ma buono come papà!
Ti amo pesciolino mio, ci vediamo tra 8 mesi……
ANNUNCIANO IL LIETO EVENTO: Mamma&Papà, nonno Paolo (che già progetta culle), nonna Marilena (che ha già ricamato bavaglini), nonna Luigina (che non s’è ancora ripresa), Zia Elena (che ha già svuotato i negozi prènatal di Milano), Zio Giga (che ha già pensato al tuo primo tatoo), Zia Kekka (che è convinta nascerai femmina), la cuginetta Frà (che aveva ormai perso le speranze di avere un cugino), la Zia Cri (che col suo test del termometro ha saputo per prima del tuo arrivo), la cuginona Irene (che per te lascia Formentera), lo Zio Ale (che ti ha già iscritto al club vela col nome Andrea) e dulcis in fundo le ben 3 nonne bis!!!
martedì 9 giugno 2009
martedì 7 aprile 2009
SEMPRE MEGLIO DI NIENTE
Un post fatto di silenzi di parole, disturbati dal caos dei pensieri.....
Silenziosamente urlo GRAZIE alla vita per quello che mi ha voluto donare, ma soprattutto oggi la ringrazio per quello che mi manca, perchè è sempre PIU' di quello che hanno le vittime del terremoto all'aquila.
Silenziosamente urlo GRAZIE alla vita per quello che mi ha voluto donare, ma soprattutto oggi la ringrazio per quello che mi manca, perchè è sempre PIU' di quello che hanno le vittime del terremoto all'aquila.
mercoledì 1 aprile 2009
ItaloGermanica....con gli occhi a mandorla
La tradizionale festa del Capodanno, vuole che si chiuda il vecchio lasciando il posto al nuovo…..
Poi c’è anche il Capodanno cinese che varia di circa 1 mese tra la fine di gennaio e il mese di febbraio a seconda delle fasi lunari….
Ecco….se è vero che ognuno di noi si porta dentro il dna di 100 generazioni, io devo avere degli avi cinesi e degli avi tedeschi!
Tedeschi, precisamente tirolesi, per la mia carnagione, per i miei gusti culinari, ma soprattutto per la pace dell’anima che trovo quando cammino tra le mie montagne…..cinese, perché io non vado a favore di corrente sentendo dentro la voglia di far bagordi al 31 dicembre e i buoni propositi al 01 gennaio…..
Per me l’anno nuovo inizia oggi, il 1^ aprile. E non è uno scherzo…..
Mi sono fatta un elenco di buoni propositi:
arrivare puntuale al lavoro….mi sono iscritta ad un corso di addestramento alla puntualità tenuto dal Sig.Amo Mio che consiste in secchiate d’acqua fredda al suono della sveglia….;
dedicare tempo e serietà a quel nuovo progetto che sto portando avanti da mesi (dal 7 gennaio per l’esattezza….l’anno vecchio per me, insomma!)
cambiare taglio e colore di capelli…..ieri ho comprato le extension rosse che presto applicherò alla mia folta chioma ricciuta di quella lunghezza che non è né carne né pesce;
dimagrire mangiando…..decisione strana lo so, ma cerco un’equilibrio alimentare da sostituire a quell’altalena costante di abbuffate seguite a diete drastiche e viceversa;
controllare la mia irascibilità che esplode quando qualcosa o qualcuno spara sulla croce rossa……non sono Don Quijote de la Mancha….ma piuttosto Don Chisciotte della Minchia;
rivoluzionare il guardaroba decidendo di gettare finalmente sacchi e sacchi di cose inutili al profumo di naftalina che non indosso ma non butto perché “si sa mai che torni di moda”;
potare i rami secchi che l’inverno ha lasciato nel mio giardino dell’amicizia….come i capi del guardaroba di cui al punto 6: li ho tenuti e difesi inutilmente per anni e anni confidando nel fatto che potessero tornare ad andarmi bene…..sono panni demodè in cui mi ci sento stretta….e non basta una dieta per indossarli nuovamente;
ritrovare quella cosa che io e Amo abbiamo perso a Natale…..;
….e poi ci sono una serie di punti 9,10,11,12……124….2150….ma sono le solite idee passeggere che sforna il mio vulcanotesta.
Ho voglia di nuovo senza prendere del nuovo, ma semplicemente buttando il vecchio, sgualcito, scomodo, inutile….persone, fatti, cose, idee, pensieri e punti di vista….voglio dei ricordi nuovi, che mi facciano sorridere e mai pentire, che mi renda fiera il loro racconto…..basta provare paura e vergogna, insicurezza e insoddisfazione….sono sentimenti infantili, ed io ora sono donna.
Poi c’è anche il Capodanno cinese che varia di circa 1 mese tra la fine di gennaio e il mese di febbraio a seconda delle fasi lunari….
Ecco….se è vero che ognuno di noi si porta dentro il dna di 100 generazioni, io devo avere degli avi cinesi e degli avi tedeschi!
Tedeschi, precisamente tirolesi, per la mia carnagione, per i miei gusti culinari, ma soprattutto per la pace dell’anima che trovo quando cammino tra le mie montagne…..cinese, perché io non vado a favore di corrente sentendo dentro la voglia di far bagordi al 31 dicembre e i buoni propositi al 01 gennaio…..
Per me l’anno nuovo inizia oggi, il 1^ aprile. E non è uno scherzo…..
Mi sono fatta un elenco di buoni propositi:
arrivare puntuale al lavoro….mi sono iscritta ad un corso di addestramento alla puntualità tenuto dal Sig.Amo Mio che consiste in secchiate d’acqua fredda al suono della sveglia….;
dedicare tempo e serietà a quel nuovo progetto che sto portando avanti da mesi (dal 7 gennaio per l’esattezza….l’anno vecchio per me, insomma!)
cambiare taglio e colore di capelli…..ieri ho comprato le extension rosse che presto applicherò alla mia folta chioma ricciuta di quella lunghezza che non è né carne né pesce;
dimagrire mangiando…..decisione strana lo so, ma cerco un’equilibrio alimentare da sostituire a quell’altalena costante di abbuffate seguite a diete drastiche e viceversa;
controllare la mia irascibilità che esplode quando qualcosa o qualcuno spara sulla croce rossa……non sono Don Quijote de la Mancha….ma piuttosto Don Chisciotte della Minchia;
rivoluzionare il guardaroba decidendo di gettare finalmente sacchi e sacchi di cose inutili al profumo di naftalina che non indosso ma non butto perché “si sa mai che torni di moda”;
potare i rami secchi che l’inverno ha lasciato nel mio giardino dell’amicizia….come i capi del guardaroba di cui al punto 6: li ho tenuti e difesi inutilmente per anni e anni confidando nel fatto che potessero tornare ad andarmi bene…..sono panni demodè in cui mi ci sento stretta….e non basta una dieta per indossarli nuovamente;
ritrovare quella cosa che io e Amo abbiamo perso a Natale…..;
….e poi ci sono una serie di punti 9,10,11,12……124….2150….ma sono le solite idee passeggere che sforna il mio vulcanotesta.
Ho voglia di nuovo senza prendere del nuovo, ma semplicemente buttando il vecchio, sgualcito, scomodo, inutile….persone, fatti, cose, idee, pensieri e punti di vista….voglio dei ricordi nuovi, che mi facciano sorridere e mai pentire, che mi renda fiera il loro racconto…..basta provare paura e vergogna, insicurezza e insoddisfazione….sono sentimenti infantili, ed io ora sono donna.
lunedì 22 dicembre 2008
mercoledì 3 dicembre 2008
FRAGILE
La Musica, come l'Arte e l'Amore,
sta in quella linea sottile
che separa il sogno dalla realtà
e ci fa vivere l'illusione della felicità.
D'altra parte.....non possiamo essere solovetro.....
sta in quella linea sottile
che separa il sogno dalla realtà
e ci fa vivere l'illusione della felicità.
D'altra parte.....non possiamo essere solovetro.....
venerdì 17 ottobre 2008
LUPPIS INFABULA…..
In occasione del mio primo anniversario d’ammmore sono stata generosa.
Ho generosamente messo in mostra le poppe, rialzate fino alle tonsille, dalle coppe di una guèpiere in raso nero….il canale di Suez * era attraversato da un filo d’argento che apriva le porte all’immaginazione.
Mi sentivo molto donna. Seducente e soprattutto potente. Il potere era nelle mie mani!
Ordino al Mio Uomo di indossare l’abito buono, quello della domenica. La cravatta color passione.
Saliamo nella mia misera utilitaria che, guarda caso, è dello stesso colore della cravatta…..e della serata.
Uso quell’accessorio per bendargli gli occhi…… volevo che l’eleganza del ristorante scelto per l’occasione fosse uno spettacolo unico concesso alla vista.
Se precludi al tuo corpo di vivere le emozioni attraverso la vista, ma gli permetti di sviluppare le sensazioni attraverso gli altri 4 sensi……vivi dei momenti di puro godimento.
Una donna elegante, vestita in modo elegante, non può che prenotare un tavolo in uno dei ristoranti più eleganti del triveneto. Lo dice la guida del gambero – guarda caso – rosso.
Mentre il cameriere, elegante pure lui, consiglia al Mio Uomo la scelta del vino - anche se lui non ha certo bisogno di consigli nel campo! – uso la frase da film “vado ad incipriarmi il naso”.
Ora, considerando che bettyboop non usa ciprie e fondotinta, l’Uomo avrebbe dovuto mangiare la foglia…..ma era evidentemente stordito dai sensi.
Riprendo posto al nostro tavolo e dopo una sorsata – elegante - di bollicine, allungo la mano chiusa a pugno al Mio Uomo consegnandogli il telecomando del potere!
Da qui in poi, il potere era nelle sue mani.
Quest’interlinea doppia vi permette di leggere accuratamente tra le righe quello che è successo durante la cena………..
Se volete conoscere il dopocena invece, mandate prima a letto i bambini.
Speriamo che anche i bambini dei miei vicini siano stati a letto quando al riento a casa sono scesa dalla matiz (s)vestita solo della mia guèpiere nera e tacchi a spillo…….
*di cui a breve documentazione fotografica
Ho generosamente messo in mostra le poppe, rialzate fino alle tonsille, dalle coppe di una guèpiere in raso nero….il canale di Suez * era attraversato da un filo d’argento che apriva le porte all’immaginazione.
Mi sentivo molto donna. Seducente e soprattutto potente. Il potere era nelle mie mani!
Ordino al Mio Uomo di indossare l’abito buono, quello della domenica. La cravatta color passione.
Saliamo nella mia misera utilitaria che, guarda caso, è dello stesso colore della cravatta…..e della serata.
Uso quell’accessorio per bendargli gli occhi…… volevo che l’eleganza del ristorante scelto per l’occasione fosse uno spettacolo unico concesso alla vista.
Se precludi al tuo corpo di vivere le emozioni attraverso la vista, ma gli permetti di sviluppare le sensazioni attraverso gli altri 4 sensi……vivi dei momenti di puro godimento.
Una donna elegante, vestita in modo elegante, non può che prenotare un tavolo in uno dei ristoranti più eleganti del triveneto. Lo dice la guida del gambero – guarda caso – rosso.
Mentre il cameriere, elegante pure lui, consiglia al Mio Uomo la scelta del vino - anche se lui non ha certo bisogno di consigli nel campo! – uso la frase da film “vado ad incipriarmi il naso”.
Ora, considerando che bettyboop non usa ciprie e fondotinta, l’Uomo avrebbe dovuto mangiare la foglia…..ma era evidentemente stordito dai sensi.
Riprendo posto al nostro tavolo e dopo una sorsata – elegante - di bollicine, allungo la mano chiusa a pugno al Mio Uomo consegnandogli il telecomando del potere!
Da qui in poi, il potere era nelle sue mani.
Quest’interlinea doppia vi permette di leggere accuratamente tra le righe quello che è successo durante la cena………..
Se volete conoscere il dopocena invece, mandate prima a letto i bambini.
Speriamo che anche i bambini dei miei vicini siano stati a letto quando al riento a casa sono scesa dalla matiz (s)vestita solo della mia guèpiere nera e tacchi a spillo…….
*di cui a breve documentazione fotografica
martedì 14 ottobre 2008
RED CARPET
Non me ne vogliate, ma non è colpa mia se ho la fortuna di avere una cognata dalle palle quadrate che a 34 anni è la donna marketing del Corriere della Sera.
E chiedo venia, ma non è colpa mia nemmeno quando i miei sorrisi d’aperitivo conquistano il direttore di Corriere Motori che ci guida con la sua jaguard attraverso il traffico della città che piace alla gente che piace, e gentilmente mi cede i suoi posti in 5^ fila come una vera Very Important Person di successo.
E povero Maurizio, non è colpa sua se il fratello si trova per caso a dirigere Canale 5.
Invidiatemi pure, non è colpa mia.
E chiedo venia, ma non è colpa mia nemmeno quando i miei sorrisi d’aperitivo conquistano il direttore di Corriere Motori che ci guida con la sua jaguard attraverso il traffico della città che piace alla gente che piace, e gentilmente mi cede i suoi posti in 5^ fila come una vera Very Important Person di successo.
E povero Maurizio, non è colpa sua se il fratello si trova per caso a dirigere Canale 5.
Invidiatemi pure, non è colpa mia.
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