Mamma.....
eco di fragili parole, iridescente stella della vita....due baci espressi con le labbra.
Amala. Rispettala. Non insultarla per le sue debolezze.
E' il tepore che riscalda la casa, è l'angelo che ti aiuta, che soffre e gioisce con te e, se serve, si toglie il pane dalla sua bocca per darlo a te.....in silenzio, senza farsi vedere per non farti soffrire.
Amala. Nella tua tarda età ti pentirai di averle fatto del male....ma sarà tardi.
Colora la sua solitudine con l'amore di un figlio....falla vivere, perchè lei vive per te!
Quando il tempo la strapperà da te, lei ti sarà sempre vicina come un angelo anche se tu non la vedi perchè dal cielo ti benedice e ti invita ad essere buono, paziente e leale.
Accarezza i suoi capelli grigi e il suo volto segnato dalla sofferenza e dalle rughe: ha consumato i suoi giorni per te; è invecchiata per te; non passi giorno senza che lei senta il tuo saluto: si sentirebbe sola ed afflitta....sarebbe una pugnalata che la porterebbe ad una lenta ed ingiusta agonia.
Amala! Sentirai dentro al tuo cuore una gioia che solo Dio dona a coloro che nella vita svolgono con serenità il loro dovere.
Amala! Non far piangere colei che in silenzio ha già versato tante lacrime....e forse tu non l'hai mai vista.
Alla Mia Mamma....con tutto l'amore di cui sono capace.
Ringrazio Lorenzo P. per le parole profondamente riflessive e commoventi.
giovedì 26 giugno 2008
martedì 3 giugno 2008
AMEDEO
Amedeo è il mio convivente. Non ci siamo scelti, ci siamo andati bene. Perché abbiamo gli stessi orari e la stessa voglia di esser lasciati in pace….viviamo entrambi una dimensione parallela, un universo mistico fatto di sogni ed illusioni, il nostro motto è “vivi e lascia vivere”….siamo piccoli e all’apparenza fragili e indifesi, ma se t’azzardi a pestarci i piedi aguzziamo gli artigli.
Ci vediamo poco, molto poco, per questo andiamo d’accordo….l’ho rivisto ieri sera dopo 10 giorni di trasferta….la sua. Ha visto bene di defilarsela nel bel mezzo di un trasloco….il mio. Del resto come dargli torto? I nostri accordi erano ben altri:
1) tu occupi questa parte di casa, io il resto;
2) questa casa è mia a tutti gli effetti, e se mi fai del male sei tu ad andartene a calci in culo….
3) tu non puoi portarti le femmine in questa casa, io invece mi porto tutti gli uomini che voglio e tu devi stare zitto o fai la fine di cui al punto 2.
Con queste premesse io non pagherei nemmeno l’affitto….anche in questo siamo uguali: non sborsa 1 centesimo, il clandestino.
Dicevo, è rincasato ieri sera sul tardi…..fumavo la cicca del dopocena in veranda, entro in casa, do fuoco al caffè, torno in veranda a fare le ultime 2 note di cicca, ed eccolo lì….ai miei piedi come un corteggiatore d’altri tempi….immobile, in silenzio, mi osservava….lo saluto, lo osservo curiosa, ci faccio un monologo, spengo la luce e gli do la buonanotte…..
Oggi ho pensato spesso a lui, e mi chiedo se rincaserà presto stasera…..non ho modo di saperlo, e posso solo sperare che il destino ci faccia incontrare….forse mi sto innamorando del mio convivente….gli lascerò un appunto in lavagna:
“mi farebbe piacere averti a cena domani sera….
così, solo per approfondire la nostra conoscenza….
è gradita conferma allo 334/2658……
bettyboop”
Signore e Signori, ecco a Voi Amedeo, il mio coinqui fatto su misura:
Ci vediamo poco, molto poco, per questo andiamo d’accordo….l’ho rivisto ieri sera dopo 10 giorni di trasferta….la sua. Ha visto bene di defilarsela nel bel mezzo di un trasloco….il mio. Del resto come dargli torto? I nostri accordi erano ben altri:
1) tu occupi questa parte di casa, io il resto;
2) questa casa è mia a tutti gli effetti, e se mi fai del male sei tu ad andartene a calci in culo….
3) tu non puoi portarti le femmine in questa casa, io invece mi porto tutti gli uomini che voglio e tu devi stare zitto o fai la fine di cui al punto 2.
Con queste premesse io non pagherei nemmeno l’affitto….anche in questo siamo uguali: non sborsa 1 centesimo, il clandestino.
Dicevo, è rincasato ieri sera sul tardi…..fumavo la cicca del dopocena in veranda, entro in casa, do fuoco al caffè, torno in veranda a fare le ultime 2 note di cicca, ed eccolo lì….ai miei piedi come un corteggiatore d’altri tempi….immobile, in silenzio, mi osservava….lo saluto, lo osservo curiosa, ci faccio un monologo, spengo la luce e gli do la buonanotte…..
Oggi ho pensato spesso a lui, e mi chiedo se rincaserà presto stasera…..non ho modo di saperlo, e posso solo sperare che il destino ci faccia incontrare….forse mi sto innamorando del mio convivente….gli lascerò un appunto in lavagna:
“mi farebbe piacere averti a cena domani sera….
così, solo per approfondire la nostra conoscenza….
è gradita conferma allo 334/2658……
bettyboop”
Signore e Signori, ecco a Voi Amedeo, il mio coinqui fatto su misura:

Iscriviti a:
Commenti (Atom)

