domenica 30 marzo 2008

L' esaltazione della specie

Questo uic ho imparato che non sempre la prima impressione è quella giusta.

Il mio fine settimana è iniziato giovedì sera. Come dicevo qualche post fa, io e il mio amo andiamo pazzi per la carne. Al sangue.
Cena in un rinomato ristorante di Castelfranco. Grigliata mista cotta alla brace e, dato che siamo in periodo di elezioni, l’abbiamo bagnata con un’ottimo Capo di Stato. L’oste della serata era Edison, un colombiano gay di tutto rispetto. Bellezza, unita a dolcezza e professionalità….è proprio il caso di dire: “quanta carne sprecata”!!!
Approfondirò la sua conoscenza in seguito; lui ed il suo ex compagno, ma attuale coinqui, saranno lieti di averci come ospiti commensali ad un banchetto d’inizio settimana in qualche lunedì sera d’aprile. Augurandomi che la cena non sia a base di lingua e culatello, vi aggiornerò prossimamente.

Venerdì volato tra palestra, pulizie, e spettacolo di Natalino Balasso – “Ercole in Polesine”. Un uomo, un comico, un mito, che ringrazio per aver contribuito ad accrescere le mie rughe d’espressione.

Ma veniamo a Sabato/Domenica.
Location: Bolzano.
Live motiv: spinning – “music & light event”.
Un vero evento, per una sportiva come me che compra due destri di guantini.
Tra una fetta di torta sognata, un paio di saune da percezione di calore corporea pari a 100°, il mio sangue ribolliva come l’acqua a quella temperatura all’idea del dinner & party in mezzo a tutti quegli sportivoni tutti muscoli e niente cervello.
Ora, lasciamo stare che io e la mia compagna d’avventure/sventure abbiamo percorso il monte Appiano in lungo e in largo perché leggevamo la cartina al contrario; lasciamo stare che anche se la cartina indica di andare sempre dritti anche in rotonda, a noi piaceva svoltare a destra così, senza motivo; lasciamo stare che non abbiamo presenziato al meeting pre-dinner perché ci piaceva fare una vasca in Via Paeeeermo; lasciando stare tutto quanto premesso, l’importante è che siamo arrivate puntuali (addirittura anche un po’ in anticipo) al party….e se la donna al volante è un pericolo costante, fidati che donne come noi per la lista dei vini c’hanno dei palati sopraffini!
Così tra un Lagrein e l’altro abbiamo iniziato il nostro party senza dinner.
Entra Rambo, con la coppola inchiodata alla capa per tutto il tempo. Un vero Mastrolindo dai bicipiti doppati. Lo seguono un paio di milanesi superlampadati, sopracciglio appena uscito dal Dea Centre all’angolo, vestiti in serie: maglioncino aderente rigato orizzontalmente di una lunghezza massima sino all’elastico firmato, chiaramente in evidenza.
E poi arriva lui…..lo Scamarcio dei poveri, la mia attrazione preferita. Forse perché s’aggira per i tavoli con la boccia di rosso in mano come un vero barbone di classe. Lui si che s’immedesima alla perfezione nei panni che indossa: camicia bianca e gilet nero; camerero stanco, dal fegato infranto. Perché miei cari, bisogna sfatare il mito dello sportivo salutista: questi si son bevuti l’Adige quella sera! Un affluente ce lo siamo scolate anche io e la mia socia cmq, quale iniziazione dello spinner!
Poi, tra tutti i 150, c’era qualche altra zoccola, un paio di convinti/e (che non mancano mai), qualche sfigato/a, per il resto persone ordinarie….ora, non è ch’io fossi andata lì per cuccare, ma almeno per socializzare con qualche persona normalmente interessante si.
Niente da fare, gli argomenti erano lo spinning, il meeting, le ride del giorno seguente, eccetera eccetera eccetera….
Ma dove sono finiti i tempi in cui, per almeno i primi 5 minuti, rivolgevi al tuo interlocutore domande tipo “Come ti chiami? Quanti anni hai? Di dove sei? Che lavoro fai? Che lavoro non fai?”….mi son persa qualche aggiornamento legale? E’ considerata violazione della privacy forse?
Insomma, ho reso l’idea di quanto mi fossa rotta il cazzo lì in mezzo?
Ma domenica…..domenica mi son dovuta ricredere. Il palazzetto dello sport sembrava allestito per un concerto di qualche cantante rock famoso: palco con 3 schermi giganti alle spalle, batteria bonghi e consolle, occhi di bue dovunque che disegnavano spettacoli pirotecnici sugli spalti, 240 bike transennate perfettamente disposte in fila indiana quasi in adorazione dello scenario a cui si stava per assistere…..
Si apre il sipario Signore e Signori.
Si pedala a comando dell’esperto in materia, che guarda caso è proprio Francis Ford della Coppola chiodata….un’animale, non un’istruttore. Un cane rabbioso che ringhia per portare il battito del tuo cuore al limite dell’adrenalina più pura; che ti ordina di far scorrere la musica pompata ad effetto psichedelico a 400milawatt dentro le tue vene; che fa di una disciplina sportiva un’afterhour in cui si spacciano integratori vitaminici; che riesce a far danzare il tuo corpo anche a cavallo di una bicicletta.
Ho cannato in prima, Signore e Signori. Tutta quella gente esaltata la sera antecedente, sapeva a cosa andava incontro. Gente di ognidove che si ritrova periodicamente a condividere la stessa venale passione per uno sport la cui regola n.1 è: DIVERTIRSI.

Ho confermato però la mia teoria delle iniziali degli oggetti che cadono: ero certa che S e A non sono solo le iniziali di Scottex e Acqua….

Dopo questo racconto prolisso, chiudo per lutto un paio di giorni. La mia anima è triste ed i miei pensieri sono vuoti….Amo è a fare immersioni in Sudan, e Totti ed Ilary non avevano un filo lungo abbastanza da oltrepassare il mar rosso.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

"...Ehi BettY...come stai oggi?Ripresa dalla maratona di speening + alcol? La lontananza fa bene...è un pò come l'influenza...1/2 volte l'anno...che ti scostringe ad una pausa e ti fa crescere in altezza...Tu sei stata poche volte influenzata??? Ha ha ha...pensa a quando lo rivedrai...

betty boop ha detto...

Bella questa teoria dell'influenza di coppia....se trascurata si trasforma in virus letale?

Anonimo ha detto...

...UFFFIIII HO VOGLIA DI LEGGERTIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!!