venerdì 26 settembre 2008

Il buio nell'anima

Ricordo come fosse ora il giorno in cui ti ho incontrata in quel negozio.
Sento ancora forte l’emozione che mi hai regalato quando mi sei corsa incontro saltellando…..quell’emozione mi ha accompagnata tutto il giorno in ufficio.
Pensavo a te come si pensa ad un innamorato dopo la prima uscita…..e quand’è arrivata la sera sono corsa a stringerti forte tra le mie braccia, di nuovo lì, in quel negozio…..
Dovevo scegliere: stare con te da quel giorno in poi o un viaggio lontano da tutti, da te per prima. Per sempre.
Ho ascoltato il cuore. Lui non sbaglia mai, ha sempre tutte le risposte…..il cuore sa tutto!
E così ti ho colta come un fiore delicato ed ho iniziato a prendermi cura di te, perché tu facevi altrettanto con me. Questo era il tuo compito: darmi un amore puro e incondizionato.
Ti ho cresciuta, educata…..ero fiera di te, dell’affetto che regalavi a tutti quelli che mi circondavano.
Ti portavo dovunque. Eri con me quella notte di nebbia fitta in cui siamo andate a salvare la Fida a Punta Sabbioni; eri con me nei miei viaggi solitari; nelle mie passeggiate malinconiche in riva al mare d’inverno; nelle domeniche di solitudine e relax; nelle scalate di montagna ed in quelle della vita…….credevo che non mi avresti mai lasciata, credevo che saremo rimaste insieme a lungo, che avresti fatto giocare i miei figli in giardino….
Avrei voglia di farti ancora un’ultima coccola, di darti ancora gli ultimi mille baci su quel bel musetto, di guardarti e ridere…..perché tu eri così adorabilmente buffa! Avrei voglia di sentire il tuo odore, di sentirti russare in divano…..di rientrare a casa dopo una dura giornata e trovare il tuo affetto ad accogliermi.
Vorrei cancellare dalla memoria il rientro a casa di stasera……sfrecciare per le strade e sgommare ai semafori perché il mio cuore in fondo sapeva già cos’era successo dopo la telefonata di mamma…..
Vedere il tuo esile corpicino indifeso avvolto dalla coperta rossa dal sangue….ancora caldo. Caldo come quando mi scaldavi il letto nelle fredde notti d’inverno….ed il cuore dopo le gelide avversità della vita…..
Mi mancavi già nel momento in cui ancora ti stringevo tra le braccia mentre ti portavo ad andartene per sempre……
Non so se ho preso la decisione migliore…..te che odiavi l’acqua sul musetto, che scappavi quando percepivi che era ora del bagno…..ma ho preferito affidarti a quella parte della natura che ti avrebbe cullato nel tuo viaggio…..dolcemente, delicatamente…..dolce e delicata come te, patatina mia…..
Mi manchi, mi manchi, mi manchi maledettamente mi manchi……la tua assenza è un vuoto colmo d’aria viziata…..
Mai nessuno riuscirà a prendere il tuo posto, a ridarmi quella parte di cuore che è morta insieme a te stasera…..
Ti prometto che farò tesoro di tutto ciò che mi hai insegnato. Che non rimpiangerò la tua assenza, ma gioirò della tua presenza in ogni giorno della mia vita fino ad oggi….
Ci rivediamo in cielo piccola pulce pelosa, fai buon viaggio…..

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Piccola Betty...quando si decide di avere con se un piccolo "figlioletto" peloso...in realtà non siamo noi a decidere... e in realtà tu e Isotta vi eravate scelte...Ricordo anch'io quando il mio cagnone di quasi 80 kg m'ha lasciata...la sola cosa è continuare a portarli nel cuore! Perchè sono stati dei gran compagni di viaggio...un bacio ciao

Anonimo ha detto...

Ciao Betty...come stai?...un bacio