giovedì 20 marzo 2008

Indika

-Ho voglia di poesia- pensò.
Aveva voglia di poesia come si può aver voglia di una cioccolata densa densa in una serata d’inverno. Era come una voglia di coccole. Arrivava d’improvviso e bruciava, Dio come bruciava. Poco prima non avevi che qualche stralcio di vita addosso e tutto d’un tratto ecco che pulsa da dentro un desiderio indefinito che ha il profumo dei buoni propositi, il sapore di riscossa e l’amaro retrogusto della procrastinazione. Ma quello viene dopo, appena dopo.
Un attimo prima hai assaporato vita pura, lo sai perché è quella spinta in avanti la vita, non può essere nient’altro, lo sai, lo senti, quel calcio in culo dal nulla la vita, ma poi sbatti inesorabilmente contro l’esistenza. La tua.
Nessuno ha una vita sola, mai.
Tutti ne vivono almeno due: quella che hanno e quella che vorrebbero se ne avessero una diversa.
C’è gente che passa l’intera vita a cercare di far coincidere le due immagini: ed è sensato che si rincorra la propria felicità. Cosa succede però quando qualcuno nasce corredato di sogni troppo grandi? Non li decidi mica tu i tuoi desideri, è tutto compreso nel pacchetto solo non ci sono le istruzioni per l’uso tutto qui.
E’ lì che entra in gioco la poesia. Quella voglia sensuale di emozione di sensazione è qualcosa d’inspiegabile, se fosse un suono sarebbe il sospiro trasognante di una donna se fosse un tessuto sarebbe sicuramente seta.
S’insinua nei pensieri di ogni giorno, quelli meccanici, quelli banali tipo “devo fare la spesa” o “che cazzo mi metto oggi?” ed è come una virgola messa nel posto sbagliato che ti scombina tutto e tu non capisci più come devi leggere. Se però la spogli questa strana voglia un po’ euforica un po’ malinconica, troverai che il suo arrivare non ha niente di poetico. Se la vuoi allora significa che ti manca e se ti manca allora è davvero uno schifo. Però anche questa sensazione non è mica male… Bisogna scegliere: o la poesia o il desiderio di essa. Non puoi avere entrambi. Luce e buio non coesistono. Scegli. Non è ovvio come può sembrare perché per alcuni l’attesa è meglio di ciò che si attende. Crogiolarsi, dolce, ardente e struggente crogiolarsi. Questo puoi farlo all’infinito.
-P-O-E-S-I-A.- Solo a dirlo lo senti che sa di qualcosa di avvolgente, come uno scialle di seta o un bagno caldo in una vasca piena di densa cremosa cioccolata.

Tratto da "Pensieri Fumanti" di Indika......perchè quando s'indika col dito la luna, gli sciocchi guardano il dito.

2 commenti:

oceanomare ha detto...

scrivere per rivivere delle emozioni...o per credere di averle provate almeno una volta nella vita...
Ciao matta, questa frase è mia e l'ho messa all'inizio del mio nuovo racconto...a proposito, ora è pronto, appena ci si becca te lo faccio leggere!!!
Baci!!!

betty boop ha detto...

L'attendo ad occhi aperti!!!!